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Luglio 2026

 

In ricordo di Alberto Bonaiuti


Il nostro gruppo archeologico ricorda con profondo affetto Alberto Bonaiuti, uno dei suoi fondatori e protagonista, fin dagli inizi, di un'avventura nata molti anni fa dalla passione condivisa per la ricerca e dall'amicizia che lo legava a Maurizio.

Il Monteferrato e la Calvana furono i luoghi delle loro prime esplorazioni, percorse con l'entusiasmo e la curiosità di chi, ancora giovane, scopriva poco alla volta un territorio ricco di tracce del passato. A quei giorni appartiene anche un ricordo che oggi fa sorridere: il ritrovamento delle prime punte di freccia sulla Calvana fu accolto con una tale gioia che i due amici, dopo essersi dipinti il volto con il fango, improvvisarono una danza sotto lo sguardo divertito e stupito delle loro compagne.

Ma quell'entusiasmo si accompagnava già a una passione autentica per la ricerca. I reperti raccolti durante le loro esplorazioni portarono a scoperte importanti e inattese, contribuendo a rivelare la presenza di testimonianze archeologiche fino ad allora poco conosciute in quelle zone. Da quelle prime esperienze sarebbe nato un percorso sempre più consapevole, fino alla fondazione del nostro gruppo.

Alberto ha dedicato a questa passione entusiasmo, competenza e una ricerca instancabile. Insieme a Maurizio ha percorso e osservato per anni il Monteferrato e la Calvana, contribuendo a richiamare l'attenzione sul loro straordinario patrimonio archeologico.

Resta il rammarico che non abbia potuto assistere fino in fondo ai risultati delle ricerche ufficiali avviate proprio in questi ultimi anni in quei luoghi che aveva tanto amato e studiato. I saggi e gli scavi che oggi stanno cominciando a dare risultati significativi rappresentano anche il proseguimento di un cammino iniziato, molti anni fa, con la curiosità e l'entusiasmo di due giovani amici.

Ci piace ricordare Alberto come in questa fotografia: in cima alla Calvana, sulla sua vetta più alta, insieme agli amici e ai compagni di tante ricerche. Quell'immagine racconta una parte importante della sua vita e della storia del nostro gruppo.

E ci piace pensare che, da lassù, insieme a Paola Perazzi, possa ancora vegliare sui luoghi che ha tanto amato, sulle ricerche alle quali ha dedicato entusiasmo e competenza e su tutti noi che continuiamo questo cammino.

La sua passione, il suo impegno e il suo contributo rimarranno con noi, così come rimarrà il ricordo di un'amicizia dalla quale, molti anni fa, è nata un'avventura destinata a continuare.

Ciao Alberto, e grazie di tutto.